Colobraro: il Paese della Magia e lo Scrigno di Rituali e Conoscenze
l “Paese della Magia”, è un luogo incantevole ove il viaggiatore potrà vivere un’esperienza unica, dove la “Magia” è rappresentata dalle bellezze naturalistiche ed architettoniche, da panorami e paesaggi mozzafiato, dalla bontà dell’enogastronomia locale, dall’accogliente affabilità delle genti, che rendono Colobraro un luogo verace ed autentico, ove vivere un’esperienza unica.
Colobraro è uno dei borghi più belli della Lucania, con un Centro Storico ‘bomboniera’, ove sono
presenti diversi beni architettonici: Chiese, Cappelle, Castello, Convento, Palazzo delle Esposizioni, Museo dell’Olio.
Il Paese è abbarbicato su uno splendido colle del subappennino meridionale, dal quale domina i fiumi Sinni-Sarmento e Agri e le rispettive vallate, il Massiccio del Pollino, il lago di Monte Cotugno, il Mare Jonio e la piana magno-greca del metapontino; per cui sono presenti diversi punti panoramici con binocoli, da cui si possono scattare foto indimenticabili.
Nelle vicinanze del Paese, sul Monte Serra Cortina (circa mille metri s.l.m.) vi è anche il bosco
attrezzato, adatto per scampagnate ed escursioni a piedi, running, trekking e bike.
Di conseguenza, sono stati predisposti per il viaggiatore due Percorsi Turistici, uno storicoarchitettonico ed uno naturalistico, i quali possono anche integrarsi tra loro, sono ben segnalati con appositi cartelli e possono essere effettuati con guide turistiche.
La visita a Colobraro consente anche di immergersi in eventi di animazione culturale particolarmente creativi ed interattivi:
“Scrigno di Rituali e Conoscenze”, un percorso emozionale demo-etno-antropologico tra teatro
partecipato e laboratori di magia, dove il turista entrerà in stretta connessione con la gente del luogo, tra i si dice e si racconta, tra masciare e fattucchiere, folletti e monachicchi, personaggi magici e fantastici.
“Sogno di una Notte … a Quel Paese”, un percorso esperienziale onirico e da sogno, una
rappresentazione teatrale itinerante ironica, con visita guidata del museo della civiltà contadina e della casa contadina, racconti interattivi con il pubblico su storie legate alle credenze popolari ed alla superstizione nonché laboratori con le erbe magiche-officinali.
Percorso museale, tra il Palazzo delle Esposizioni -con mostre permanenti “Civiltà Contadina” e
“Casa Contadina” nonché mostre fotografiche e video sulla civiltà contadina e i riti magici- ed il Museo dell’Olio ubicato in un antico frantoio.
Ad accogliere il turista sarà “La Masciara”, tradizionale donna colobrarese dedita a togliere il
malocchio. La parola deriva dal longobardo “masca”, cioè strega. Sono fiorite intorno alle masciare lucane mille leggende, alimentate dalla superstizione e dall’ignoranza e dall’ancestrale soggezione delle genti alla sua figura di guaritrice, in quanto si supponeva fossero depositarie di antiche formule magiche e delle segrete virtù delle erbe, per cui furono per secoli temute o emarginate. Solitamente ci si recava dalle masciare spinti dalla disperazione, allorquando altri rimedi più convenzionali erano stati inutili. Di solito, si ci recava dalle masciare al calar delle tenebre, quasi di nascosto, con insieme un senso di colpa misto a speranza e trepidazione. La masciara somministrava impacchi, decotti, intrugli e pozioni di vario genere, atti a suo dire, e secondo le credenze popolari, a guarire da malanni o a indirizzare le vicende della vita.
L’ospite riceverà un amuleto portafortuna di accesso al Paese della Magia detto “Abitino” o “cingjok”. Durante il soggiorno il turista imparerà tramite un laboratorio nello “Scrigno di Rituali e Conoscenze” a riprodurre l’amuleto, portandosi al rientro la tradizione di una comunità.
Contatti:
Comune di Colobraro (MT)
cell. +39 339/5419966
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